Berlusconi e Gheddafi storia di sesso nella tenda

 
Storie e Notizie N. 202

Ancora una volta possiamo dire meno male che Silvio c’è.
A quanto raccontano molti giornali, grazie all’intervento in Libia di Silvio Berlusconi il colonnello Gheddafi ha acconsentito alla liberazione dell’imprenditore svizzero Max Goeldi e alla restituzione dei tre pescherecci nostrani che erano stati sequestrati.
Ciò nonostante, che volete farci, il sottoscritto è uno di quei pochi, pochissimi cittadini italiani che insistono nel diffidare di quel che racconta la stampa e soprattutto di tutto ciò che riguarda il presidente del consiglio.
Così, giusto per farmi un’idea più chiara, anche oggi ho chiesto il parere dell’illustre sessuologa statunitense Lisa Pointgee.

La Storia:

A: Dott.ssa Pointgee, che piacere averla di nuovo qui.
L: Salve.
A: Scusi, ma perché è sempre così fredda? In fondo ha origini italiane…
L: Ah, ecco. Continuiamo con questi luoghi comuni. Magari adesso mi chiederà se suono il mandolino…
A: Vabbe’, lasciamo perdere. Ha letto dell’ennesima missione vincente di Berlusconi all’estero?
L: Si riferisce al suo recente meeting con il dittatore Libico?
A: Dittatore? Intende Gheddafi?
L: Certo, dittatore. Perché, per voi italiani cos’è? Un presidente democraticamente eletto?!
A: No…
L: Ah, mi sembrava. Comunque, dietro all’incontro tra i due leaders c’è ovviamente una dinamica di natura sessuale.
A: Ovviamente.
L: Cos'è questo sarcasmo?
A: No, nessun sarcasmo! Mi dica, sono tutto orecchi.
L: Dicevo, è evidente che tra Gheddafi e Berlusconi ci sia una dinamica erotica. Noi sessuologi la chiamiamo transitoriae proprietas analis. Ovvero, proprietà transitiva anale.
A: Mah… io continuo a dubitare degli insegnanti di Latino lì in America.
L: Perché?
A: No… sa, io sono dubbioso per natura.
L: E fa male. Dovrebbe rilassarsi. Come va la sua vita sessuale?
A: Dott.ssa… scusi, vogliamo tornare al punto?
L: D'accordo. Come le stavo spiegando, il caso relativo all’incontro tra il vostro premier e il dittatore libico è da manuale. D’altronde, per intuirlo è sufficiente leggere le varie dichiarazioni a margine della conclusione della vicenda.
A: Davvero? E quali?
L: Quali? Come lei sa, dopo l’arrivo di Berlusconi, è stato liberato quell’imprenditore svizzero, Max Goeldi.
A: Già.
L: E cos’ha detto, tra le altre cose, lo svizzero prima di salire sull’aereo che lo avrebbe riportato in patria?
A: Cos’ha detto?
L: Sono stati mesi molto duri. Non tornerò mai più in Libia, è stata dura. E’ chiaro a cosa si riferisce l’aggettivo duro, no?
A: Eh, chiarissimo…
L: Tutto grazie all’arrivo di Berlusconi. E come hanno commentato le autorità libiche l’azione del vostro premier? Il ruolo di Silvio Berlusconi per risolvere il contenzioso è stato determinante. Ora, se due più due fa quattro…
A: Sì… può spiegarsi meglio?
L: Meglio?! Più limpido di così. In quella tenda lo svizzero era indubbiamente un soggetto passivo. Poi è arrivato Berlusconi e, per la suddetta proprietà transitiva, la situazione si è sbloccata.
A: Vuole forse dire che Silvio è diventato lui il soggetto passivo?!
L: No. Nella maniera più assoluta. Il vostro premier non è mai soggetto passivo. Questo dovreste averlo compreso, voi italiani. Lui ha solo offerto a Gheddafi, diciamo, un bersaglio alternativo.
A: E come ha fatto?
L: Oh, per Berlusconi sarà stata una bazzecola. Tra i suoi, di persone disposte per lui a quel tipo di duri sacrifici, ce ne sono in quantità industriali…

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