Parata 2 giugno 2012 festa che vorrei

Storie e Notizie N. 596

Eppure, secondo William Beveridge: "Lo scopo del governo in pace e in guerra non è la gloria dei governanti ma la felicità dell'uomo comune".
Per tale ragione la Festa della Repubblica 2012 che vorrei è questa:




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Diamond Jubilee per la regina Elisabetta costa 275 milioni di sterline

Storie e Notizie N. 594

L'imminente Diamond Jubilee, durante il quale si celebreranno i 60 anni di regno di Elisabetta II, costeranno all'economia britannica ben 275 milioni di sterline, ovvero più di 340 milioni di euro.
Ora, capita che, secondo la Joseph Rowntree Foundation, il Regno Unito abbia proporzionalmente il maggior numero di bambini in condizioni di povertà rispetto alla maggior parte paesi ricchi e che, in base ai recenti dati di Save the children, nelle maggiori città più di uno su quattro di essi viva in miseria.
Il video:




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Calcio scommesse news 2012: sono tutti sereni?

Arresti di qua, indagini di là e leggo che l'allenatore della Juventus Antonio Conte è sereno, che il difensore della Juve e nazionale Bonucci è sereno, che anche il nazionale Criscito è sereno e che pure il laziale Mauri è (era) sereno. Perfino Cristiano Doni dell'Atalanta era sereno.
Sono tutti sereni, prima...
Ma non c'è nessuno che si preoccupi un pochino?



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Paolo Gabriele Vaticano satira The Butler Code

Storie e Notizie N. 593

Un terribile scandalo ha colpito la vita del Papa, poiché una creatura malvagia vive nella sua casa, un uomo al di sopra di ogni sospetto: il maggiordomo.
Voleva rivelare tutti i segreti di Ratzinger. Segreti con cui rispondere a due domande impossibili:
Perché il Papa ha un maggiordomo? Gesù Cristo lo aveva?
Le risposte nel prossimo film, The Butler Code (Il Codice Maggiordomo)
Ecco il trailer:




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Kathryn Bolkovac e le colpe dell’Onu in Bosnia

La stampa italiana e molta di quella internazionale l’ha totalmente (consapevolmente?) ignorata.
I vergognosi fatti che emergono dalla sua denuncia sono stati sistematicamente censurati dalla maggior parte dei media.
The Whistleblower, il film tratto dalla sua vicenda, non è mai arrivato nelle nostre sale, nonostante sia interpretato da ben due premi oscar, Rachel Weisz e Vanessa Redgrave.
E malgrado nell’ottobre del 2011 il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon abbia richiesto una visione pubblica della pellicola e una discussione sullo scottante argomento, la sconvolgente realtà in Bosnia che Kathryn Bolkovac ha portato alla luce è ancora quasi sconosciuta nel nostro paese.
Forse perché vi sono anche nostre responsabilità?
Per tutto questo e mille altri motivi, stasera racconteremo la sua storia:

Per amore della giustizia

Ispirato alla vicenda di Kathryn Bolkovac e alla sua denuncia
dello sfruttamento e delle violenze su giovane ragazze in Bosnia
da parte di funzionari delle Nazioni Unite

Con
Cecilia Moreschi e Oriana Fiumicino

Scritto e diretto da
Alessandro Ghebreigziabiher
 

Sabato 19 maggio 2012 ore 18
Piccolo teatro dell'assurdo
Via di Porta Labicana, 27 - Roma


SI CONSIGLIA DI PRENOTARE

Informazioni e prenotazioni:
Tel: 348-9222588



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G8 Chicago 2012: Nato o povertà

Storie e Notizie N. 592

Come sconfiggere la povertà nel mondo? Chiudere la Nato:




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Usa, nati bianchi in minoranza: razzisti in lacrime

Storie e Notizie N. 591

Secondo gli autorevoli dati del Census, i nuovi nati negli Stati Uniti sono a maggioranza non bianchi.
Così, dopo un presidente afro americano, superman nero, Harry Potter cinese, Capitan American messicano, Spiderman ispanico e addirittura Batman arabo, verranno tempi duri per i razzisti.
Oh, come mi dispiace...

Il video:




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Ratko Mladic processo video la giuria

Storie e Notizie N. 590

*Perché ci sono queste donne qui a ballare da sole?
Perché c'è questa tristezza nei loro occhi?
Perché questi soldati sono qui?
I loro volti fissi come la pietra?
Non riesco a capire che cos'è che odiano
Stanno ballando con i dispersi
Stanno ballando con i morti
Ballano con quelli invisibili
La loro angoscia è celata
Stanno ballando con i loro padri
Stanno ballando con i loro figli
Stanno ballando con i loro mariti
Ballano da sole, ballano da sole...


*Trad. dell'intro di They dance alone (Sting)



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Quello che non ho Fazio Saviano: La7 tutta per me

Storie e Notizie N. 589

Quello che ho, ovvero, che tutti abbiamo allorché accendiamo la tv sono gli eroi catodici, le star del piccolo schermo e gli affabulatori nazional popolari, sempre pronti ad esprimersi su tutto.
Mai che uno se n’esca dicendo: “Scusate, ma su questo argomento sono ignorante…
Io, per esempio, sono totalmente impreparato sulla danza classica, per dirne una a caso. Ma anche di Formula Uno non capisco un’acca, per non parlare della caccia al tartufo, e potrei andare avanti.
Prima non era così, dai.
Ho adorato, anche per questo, gente come Massimo Troisi, che minimizzava oltre ogni limite la propria capacità registica e non dava una risposta seria che fosse una durante un’intervista.
Perché? Semplice, perché era un uomo di cinema, regista ed attore, era un artista e l’artista trova giustappunto nell’arte il proprio modo per contribuire alla discussione.
Per questo salta all’occhio e arriva al cuore prima di tutti gli altri: si tira fuori dalla mischia e si leva in alto, dove può essere meglio compreso.
Invece da noi, cantanti, scrittori, attori, giornalisti, presentatori, ma anche valletti e vallette, e di seguito opinionisti, concorrenti, tronisti, in buona sostanza, chiunque transiti per almeno un istante al di là dello schermo si sente in diritto, anzi, in dovere di comunicare i propri pensieri ai telespettatori.
E poi, se gli si da spago, si convince perfino di avere la responsabilità di educarli, di ammaestrarli, di spiegar loro come va il mondo, di rivelare le verità nascoste e di affrancare il popolo dalla schiavitù dell’ignoranza.
Così ecco gli scoop al calor bianco, le interviste esclusive, le inchieste esplosive, i monologhi illuminanti e lo share sale, così come gli introiti commerciali prima, durante e dopo.
Questo è tutto molto bello.
In uno schermo abbastanza grande ci può entrare di tutto, la gente poi decide.
Tuttavia, io continuo a preferire l’artista che mostra invece di quello che spiega, ma va bene così.
Solo che, per una volta, mi piacerebbe avere anche io quello che non ho.
Una La7 tutta per me, una La7 dei poveri.
Se io ne fossi il proprietario avrei qualche idea: basta con le star, disimpegnate o impegnate che siano.
E allora ci sarebbero i pensionati a parlare di pensioni, i disoccupati a parlare di disoccupazione, gli immigrati a parlare di immigrazione, gli omosessuali a parlare di omosessualità e così via coerentemente.
Sarebbe la mia tv.
Parafrasando Brecht, beata quella televisione che non ha bisogno di eroi



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Debito pubblico record 1.946 miliardi: fuori dall’Europa

Storie e Notizie N. 588

Caro Diario,
Sai la novità? Il debito pubblico del mio paese ha raggiunto il record di 1946 miliardi di euro. 
Immagina se oggi…
Immagina se il Portogallo, l’Irlanda, la Grecia e la Spagna uscissero dall’Europa…
Se anche l’Italia abbandonasse l’Euro zona…
Pensa, non esisterebbero più i PIIGS!
Non più maiali* da allevare e poi sgozzare nelle mani dell’Europa delle banche
E chissà, forse, quel giorno potremmo cominciare a costruire l’Europa della gente.

Il video:


*Pigs, in Inglese



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Suicidi in Italia 2012: la vera storia

Storie e Notizie N. 587

C’era una volta il paese dei suicidi.
Nel paese dei suicidi vi erano molte e varie tipologie di persone.
C’erano i nullatenenti, suddivisi in due tipi, i visibili e gli invisibili, i primi ben riconoscibili in strada con il cartello implorante e il cappello affamato, e i secondi nascosti in casa, una casa vuota come il frigo, a difesa dell’ultimo valore rimasto, ovvero la dignità.
C’erano i disoccupati, divisi a loro volta in speranzosi e disillusi, i primi in perenne ricerca del miraggio chiamato lavoro e i secondi oramai arresi innanzi all’assenza di uno stipendio.
C’erano i pensionati, inutile dirlo, suddivisi in mantenenti e mantenuti, i primi costretti ad impiegare quasi l’intera pensione per contribuire alla sopravvivenza di figli e nipoti e i secondi - bruciata la medesima pensione in cartelle esattoriali, Imu e via tassando – sostenuti a loro volta da figli e nipoti.
C’erano i precari, anch’essi divisi in due categorie, i cronici e i trombati, i primi perché precari da sempre e i secondi divenuti tali dopo un calcio nel sedere sotto forma di adeguamento del rapporto di lavoro alla situazione contingente.
Tuttavia, c’era anche un’altra tipologia, quella dei privilegiati, questi ultimi senza alcuna divisione, sacralmente compatti.
Chiamatela casta, chiamatela come volete, era formata da tutti quegli individui che, nonostante alcun merito, anzi, e privi di alcun diritto conquistato con azioni e neppure parole, godevano di un assoluto e intaccabile benessere, nonostante tutto, crisi o non crisi.
E un giorno cominciarono i suicidi.
I primi a togliersi la vita furono i nullatenenti.
I giornali diedero la notizia, qualche tg citò con cordoglio il fatto e uno o due benpensanti espressero il proprio solidale dolore.
Poi toccò ai disoccupati.
E pure in questo caso, i giornali pubblicarono la notizia, qualche tv parlò con cordoglio del fatto e uno o due benpensanti mostrarono il proprio solidale dolore.
Quindi arrivò il momento dei pensionati.
E anche dopo ciò, i giornali segnalarono la notizia, qualche tg annunciò con cordoglio il fatto e uno o due benpensanti dichiararono il proprio solidale dolore.
In seguito giunse il turno dei precari.
E così come era stato per gli altri, i giornali diffusero la notizia, qualche tg mandò in onda con cordoglio il fatto e uno o due benpensanti comunicarono il proprio solidale dolore.
Ciò nonostante, i privilegiati rimasero tali e anzi, si presero ogni bene e risparmio lasciato su questa terra da tutti i suicidati.
Qual è la morale di questa storia?
Che se nella realtà non si vuole che finisca in questo modo, occorre tirarsi su le maniche e togliere ogni privilegio ai privilegiati.
Oggi, adesso.



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