Surfista cavalca onda più alta di sempre video

Storie e Notizie N. 854

Siamo a Nazaré, Portogallo, in quei secondi.
In quei secondi, Garrett McNamara può fidarsi ciecamente di una sola amica, la propria tavola.
La propria tavola da surf non lo ha mai tradito, è sempre stata lì, a sorreggerlo, ovunque la marea della vita avesse deciso di ostacolare la sua corsa.
La sua corsa, dopo tutto, lo ha sempre condotto incontro a lei, l’onda.
L’onda ideale, il cavallone perfetto, la forza della natura che dura pochi secondi, quei secondi.
Quei secondi in cui puoi essere ammirato e applaudito per coraggio e abilità, ovvero deriso e schernito per goffaggine e presunzione.
Presunzione di poter fare quel che gli altri non fanno, gli eterni spettatori sdraiati sulla sabbia a prendere il sole, mentre quelli come Garrett sono sempre alla ricerca di lei, l’inafferrabile cresta.
Cresta dell’onda, presumo ormai sia chiaro, ma non di onda comune.
Onda comune sarebbe un’offesa per la gigantesca ala di drago che schiaffeggia le rive del Portogallo, quel giorno, in un viaggio di una manciata di secondi.
Una manciata di secondi che non sono mai abbastanza, poiché la vita per gli uomini come Garrett è tutta lì, come durante l’orgasmo perfetto.
Orgasmo perfetto oltre i cento piedi, stavolta, a più di trentacinque metri se preferite.
Se preferite rimanere asciutti e lottare per un’abbronzatura a puntino o al massimo per fare una nuotata sino alla boa non sentitevi abbattuti, non arrendetevi.
Non arrendetevi mai, perché il mare è pieno di onde, di ogni forma e grandezza e le dona gratuitamente a tutti.
A tutti, senza alcuna distinzione, neppure tra coraggio e goffaggine, abilità o solo presunzione, questo dice il mare in quei magici secondi.
In quei magici secondi il mare è con te, come un’amante innamorata, con te e per te…



Vieni ad ascoltarmi dal vivo:
Spettacolo di presentazione del libro 
Sabato 9 Febbraio 2013 ore 18 
Teatro Planet
Via Crema, 14, Roma

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