Caccia F35 Italia costi acquisto: bel regalo, ma

Storie e Notizie N. 955

Mentre il ministro della difesa Mario Mauro e quello per gli affari regionali e le autonomie Graziano Delrio discutono sull’opportunità che il governo Letta compri dei caccia bombardieri in questo momento di crisi, alla modica cifra che qui viene fissata a 15 miliardi di euro, c’è qualcuno che apprezza e ringrazia, ma ha anche qualche obiezione.
Si chiama Paolo e ha nove anni.

Che dire, grazie.
Sono contento. L’aereo ce l’avevo già, ma è uno di quelli di linea.
Bello, eh? Fatto bene, preciso, con i piloti, le hostess, i passeggeri e pure il carrello. Peccato che non ho la pista, ma l’ho sempre fatto decollare e atterrare in corridoio. Non sarà Fiumicino o Malpensa ma è pur sempre un bel vedere, quando sono a casa a giocare, dopo la scuola.
Anche se è sempre tutto un bel vedere, quando sono a casa.
Dopo la scuola.
A giocare.

L’aereo da guerra, il caccia, mi mancava.
E’ che mio padre ha sempre preferito non comprarmi giocattoli che abbiano a che fare con la guerra e in generale con la violenza.
Per questa ragione a casa mia non troverete pistole e pugnali, spade e fucili.
Un po’ mi sono mancati, quando sono andato a casa di qualche mio compagno e l’ho visto sparare con la rivoltella.
Finta, è ovvio, ma in quel momento ho desiderato sparare anch’io, come lui.
Poi mi sono ricordato che anch’io ho giocattoli che lui non ha.
Ognuno ha giocattoli che gli altri non hanno.
Sono quelli i tuoi veri giocattoli.
Quelli che ricorderai per sempre.
E allora mi sono detto che è bello sapere che per me non sarà una pistola.
O un fucile.

Il giocattolo che ho e che i miei compagni non hanno non è un vero giocattolo.
In realtà l’ho inventato io.
Ma non vi dirò cos’è, altrimenti mi copiate.
E allora non sarebbe più solo mio.
Tornando al caccia, l’F35, vi ringrazio lo stesso.
Anche se non so se mio padre me lo farà tenere.
Come vi ho spiegato, per lui la guerra è una cosa sbagliata.
Anche per gioco.
Soprattutto per gioco.

Tuttavia, io vi dico grazie lo stesso, perché un regalo è un regalo.
E’ solo che… io di giocattoli ne ho, non tantissimi, ma qualcuno sì,
oltre a quello che ho inventato io e che non vi svelerò, ma se proprio avete
soldi per un regalo, e a mio padre che dovreste farlo.
E più che mai a mia madre.
Io sono un bambino, ma anche un bambino come me ha capito che hanno entrambi problemi con il lavoro.
Che i soldi sono pochi e che ogni giorno lo iniziano con la speranza che domani sarà migliore.
Speranza che ogni giorno diventa più piccola, come mia nonna, che sembra restringersi con l’età.
Me ne sono accorto perché io al mattino sorrido sempre, almeno una volta, ma loro no.

Non si potrebbe fare un cambio?
Non potreste riprendervi l’aereo da guerra e con i soldi fare un regalo ai miei?
Qualsiasi altra cosa, davvero, fate voi.
Qualsiasi cosa.
Non so voi, ma io farei qualsiasi cosa per vederli sorridere ogni giorno.
E rinuncerei senza fiatare a tutti gli F35 del mondo, per questo.
Non è tempo di giocare a fare la guerra.
Ma in fondo, quando lo è?

Il video:


 



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