Regina Elisabetta visita Italia: la gioia di Saverio


Storie e Notizie N. 1043

Mi chiamo Saverio e di me rimarrà un sorriso.
Già, sorridendo.
Così me ne sono andato.
http://www.youtube.com/watch?v=qAqaPyDY8kc
Con gioia.
Perché di gioia sono morto.

Ci tengo a sottolineare tutto ciò per mio figlio.
Non sia mai che se ne prenda l’onere.
Tutto vorrei lasciargli sulle spalle e nel cuore fuorché un qualsivoglia peso.
Leggerezza, questa è la mia eredità.
E non mi riferisco all’esiguo lascito che leggerà nel testamento.
Che volete farci, di nababbi nella nostra famiglia non se ne sono mai visti.
La levità che vorrei offrire quale titolo di coda al mio unico erede riguarda la sporta di pensieri ed emozioni che lo accompagnerà per il resto del cammino.
Il suo.
La vita è già di per se stessa gravida di pesanti quanto inevitabili bagagli che se uno si trascina già da casa un baule di roba come presume di andare avanti?
Semplicemente camminare e addirittura correre.
Figuriamoci volare.
No, figlio, la colpa del mio gettar di spugna non è tua.
Ovvero, lo spunto venne da te, per tua voce, tuttavia, se in questi ultimi scampoli di esistenza hai trascorso ogni domenica a leggermi le notizie della settimana posso solo ringraziarti.
Hai portato la luce del mondo oltre i miei occhi inerti.
Le notizie.
Ad essere precisi, una tra esse mi ha dato il colpo di grazia.
E come avrebbe potuto essere altrimenti?
Dicono che la spada abbia una rivale ancora più micidiale nella penna.
Ebbene, laddove le impronte di quest’ultima sulla pagina inerme si trasformino in parole dette, la vittima di turno non si limita a morire.
La vita viene letteralmente spazzata via.
Cancellata.
Come parola e significato.
E laddove sono le parole ad uccidere se stesse vuol dire che si è finalmente giunti alla fine della storia.
D’altra parte, suppongo vi starete chiedendo quale forma ha avuto il mortal fendente.
Eccovi accontentati.
Elisabetta in Italia, la regina tornerà.
Mio figlio ha recitato il suddetto titolo e ha proseguito nel racconto, senza accorgersi che il suo unico spettatore era rimasto intrappolato tra le grinfie di quelle ipnotiche illusioni di lettere composte.
Elisabetta in Italia.
La regina tornerà.
Sì, lo so che non c’è confronto tra le due.
La Regina con la erre maiuscola è ben altra.
Ma che volete farci, sono troppo di parte.
Per me ella rimarrà per sempre la mia regina.
Adorata Elisabetta.

Mi chiamo Saverio e di me resterà solo un sorriso.
Già, sorridendo.
Così ho chiuso il sipario.
Con gioia.
Visto che di gioia sono morto.

Perché sono io a tornare da lei.
La mia regina…

Elisabetta e Saverio
 


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