Tempesta solare 2014 danni per l’uomo

Storie e Notizie N. 1035

L’uomo.
Che parolona. Diciamo un uomo. Uno come tanti.
O anche una donna, eh?
Si fa così, per dire. Anzi, per raccontare.
La tempesta geomagnetica arriva e sconvolge tutto.
Cioè, diciamo tutto per noi. Ovvero, per uno.
Io.
Radiazioni solari a gogò e la frittata è fatta.

Il primo a cadere è il web.
Internet boccheggia e poi si affloscia dopo pochi minuti.
Pochi interminabili minuti, durante i quali mi scervello su quale sia il problema.
Chiudo e riapro più volte il browser.
Faccio lo stesso con il modem e il pc.
Un virus? Il cavetto che non va? Il provider che fa le bizze?
Peggio: un irreparabile guasto alla centrale che mi priverà della santa connessione sino a tempo indeterminato?
Inutili disperate elucubrazioni sino al buio.
E adesso come farò ad andare su Facebook per condividere i miei preziosi pensieri?
Oggi mi sento bene, oppure no.
Come state, amici?
Amici?
Ci siete...?
Silenzio.
Come twitterò le mie geniali considerazioni sul mondo intero?
Le mie straordinarie collane di massimo 140 perle inanellate?
Solo.

Aspetta, che tonto: c’è ancora lo smartphone!
Ora lo accendo.
Un attimo, eh?

Ecco, lo sapevo. Quando è giorno di sfiga va tutto secondo copione.
Ovvero, non va, in accordo al medesimo.
E’ senza vita, il meschino.
Solita prassi rianimatoria: tolgo la batteria, la pulisco, faccio la stessa cosa con la sim. Gli do anche qualche carezza, così, per puro affetto.
Niente luce sull’orizzonte.
Leggi pure il monitor.
Sono isolato.
Solo.
Senza post e privo anche del più casuale dei mi piace, regalato magari per errore.
Zero condivisione.
Solo.

La tv, ma certo…
Ormai fanno solo robaccia, ma meglio di nulla.
Idem come sopra.
Cambio le batterie al telecomando, faccio la solita catartica danza delle prese dietro il televisore, ma non ottengo nuovo risultato.
Solo.
Sono solo.
Colpa del sole.
E’ colpa del sole se mi tocca uscire di casa per parlare con qualcuno.
E’ proprio vero che la natura è spietata.



 


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